l a v o r i     i n     c o r s o          i l    s i t o    v e r r à    r e i d i r i z z a t o

L’etica della donazione del sangue

* * *

I principi morali della donazione del sangue risiedono

nel volontariato, nell’anonimato, nella responsabilità e nel non profitto

 

Dare il proprio sangue è un atto volontario di generosità solidale, responsabile e gratuito

Volontario perché libero da qualsiasi vincolo o obbligo

Solidale perché dal tuo dono può dipendere una vita

Responsabile perché con le tue dichiarazioni e con il colloquio riservato con il medico trasfusore eserciti il tuo impegno di donazione senza con ciò vincolarne la decisione finale

Gratuito perché il tuo gesto non può essere remunerato in qualsiasi forma o modo

La salute di un malato dipende dal tuo sangue ma anche dalla tua sincerità

Grazie, per tutto questo.

 

Codice   Etico

dell’ A.v.i.s. Comunale di La Maddalena

approvato dall’Assemblea Generale dei Soci il 27 febbraio 2016


 

 

 

 

 

Sommario

1     Premessa                                                                        3

2     Ambito di applicazione e destinatari                                            4

3     Visione                                                                          4

4     Missione                                                                         4

5     Principi e Valori                                                                 5

5.1 Onestà                                                                     5

5.2 Onestà ed affidabilità                                                     5

5.3 Obiettività ed Imparzialità                                                6

5.4 Correttezza e buona fede                                                 6

5.5 Trasparenza                                                                6

5.6 Riservatezza                                                               6

Norme di Comportamento

6     Condotta nei rapporti con i Volontari i Donatori e i Dipendenti                6

6.1 Gestione e sviluppo delle risorse umane                                    6

6.2 Sicurezza e Salute                                                         7

6.3 Riservatezza  (tutela privacy)                                              7

6.4 Diligenza e Buona fede                                                     8

6.5 Conflitto di Interessi                                                       8

6.6 Tutela del Patrimonio                                                       9

7      Principi di condotta nei rapporti con gli interessati                            9

7.1 Trattamento delle informazioni                                            10

7.2 Criteri di condotta con le Istituzioni e la Pubblica Amministrazione      10

7.3 Criteri di condotta con Aziende e Fornitori                               11

       7.3.0 Scelta del Fornitore                                              11

       7.3.1 Aspetti etici nella acquisizione di beni e servizi                  12

7.4 Criteri di condotta con i Collaboratori                                    12

8     Doveri degli Amministratori, dei Revisori e degli altri organi                  13

9     Rapporti con l’Autorità Giudiziaria, le Forze dell’Ordine e

con le Autorità con Poteri Ispettivi e di Controllo                             13

10    Divulgazione del Codice Etico                                                   14

11    Attuazione del Codice Etico                                                    14

12    Sistema Disciplinare e meccanismi sanzionatori                                14

13    Monitoraggio e Aggiornamento                                                 15

 

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1. Premessa

L’ Associazione Volontari Italiani del Sangue ha le sue radici e fonda, dal 1927, la sua ragion d’essere nella fulgida intuizione del dott. Vittorio Formentano e nelle persone a lui solidali che hanno condiviso i principi del dono del proprio sangue in maniera anonima, gratuita, volontaria, periodica e responsabile come atto di umana solidarietà e dovere civico. Si costituisce come Associazione nel 1946 e verrà riconosciuta con Legge dallo Stato Italiano nel 1950 con il n° 49 del 20 febbraio.

Da semplici associazioni di volontari le A.V.I.S., nel tempo e nelle loro realtà dalle più piccole alle più grandi, si sono dovute diversamente strutturare e integrare secondo il servizio che sono state chiamate a svolgere sempre senza alcun scopo di lucro e rispettose di leggi e regolamenti verso gli associati siano essi volontari o collaboratori ma anche per i dipendenti per cui oggi hanno configurazioni semplici fino a quelle strutturate e complesse.

I nobili principi ispiratori da estendere a collaboratori e dipendenti vengono quindi inquadrati, anche non esaustivamente, nel concetto di responsabilità sociale che introduce l'integrazione su base volontaria, da parte delle associazioni, delle preoccupazioni sociali e ambientali nelle loro operazioni e nei loro rapporti con le parti interessate e beneficiati.

La responsabilità sociale riguarda anche i comportamenti delle strutture complesse AVIS che vanno oltre il semplice rispetto degli obblighi giuridici, ritenendo, altresì, che un’organizzazione strutturata debba integrare i valori etici nella gestione delle sue attività e rapportarsi in modo esplicito con qualsiasi soggetto ne sia interessato o beneficiato ed in qualsiasi modo sia coinvolto dal suo operare nell’ambiente esterno.

Alla base di un’organizzazione socialmente responsabile qual è AVIS, ancor più se essa rientra nell’ambito delle organizzazioni di terzo settore, di cittadinanza attiva e della società civile, che per la loro attenzione al territorio e il diretto rapporto con la cittadinanza rivestono un’importanza fondamentale per lo sviluppo sociale, vi è la riaffermazione e la condivisione di un codice etico.

Il documento denominato “Codice etico” adottato dal Consiglio Nazionale regola il complesso di diritti, doveri e responsabilità che l’Associazione Volontari Italiani del Sangue della Comunale di La Maddalena (OT), di seguito anche semplicemente “AVIS”, ed i suoi volontari, soci, collaboratori retribuiti o non ed eventuali dipendenti assumono espressamente nei confronti di chiunque abbia un interesse o ne riceva un beneficio, sia esso pubblico o privato, con i quali si trova quotidianamente ad interagire nell’ambito dello svolgimento della propria attività. L’insieme dei principi etici e dei valori espressi nel Codice ispirano l’attività di tutti coloro che operano in AVIS, tenendo conto dell’importanza dei ruoli, della complessità delle funzioni e delle responsabilità loro affidate per il perseguimento degli scopi di AVIS stessa.

L’etica nei comportamenti costituisce un valore imprescindibile per AVIS e l’onestà, l’integrità morale, la trasparenza, l’affidabilità e il senso di responsabilità rappresentano i principi distintivi di tutte le attività svolte dall’organizzazione.

 

2. Ambito di applicazione e destinatari

Il presente Codice Etico, adottato da Avis Comunale di La Maddalena, stabilisce l'insieme dei principi e delle regole di comportamento cui devono attenersi i soci persone fisiche[1] e i soci persone giuridiche[2], gli organi sociali ed i loro componenti, i dipendenti, i prestatori di lavoro temporaneo o occasionale, i consulenti ed i collaboratori a qualunque titolo, i procuratori e qualsiasi altro soggetto che possa agire in nome e per conto di Avis Comunale di La Maddalena. Il presente codice etico trova pure applicazione a tutti i soggetti che su designazione di Avis Comunale di La Maddalena facciano parte di comitati etici, gruppi di ricerca e di lavoro, Consigli di amministrazione di società di capitali o di persone o qualunque altro organo o ente pubblico o privato.

 

Avis Comunale di La Maddalena si impegna a portare il presente Codice Etico a conoscenza di tutti i destinatari, tramite pubblicazione sul sito web.tiscalinet.it/avislamaddalena. Gli associati, i collaboratori, ed eventuali dipendenti sono tenuti ad apprendere i contenuti e a rispettarne i precetti del presente codice etico.

Il presente Codice Etico, è stato approvato dal Consiglio Direttivo nella seduta del     febbraio 2016 e dall’Assemblea Annuale degli associati Avis di La Maddalena del     febbraio 2016 ed è vincolante per i comportamenti di tutti i suoi destinatari e da tutti i terzi che abbiano con Avis La Maddalena rapporti stabili o temporanei o che ricevano incarichi da essa.

3. Visione

Costituitasi a La Maddalena nel 1970 l’ “Avis Comunale La Maddalena” è un’associazione di volontariato apartitica, aconfessionale, senza discriminazione di razza, sesso, religione, lingua, nazionalità, ideologia politica, esclude qualsiasi fine di lucro, persegue finalità di solidarietà umana che ha lo scopo di promuovere la donazione di sangue - intero o di emocomponenti - volontaria, periodica, associata, non remunerata, anonima e consapevole, intesa come valore umanitario universale ed espressione di solidarietà e di civismo, che configura il donatore quale promotore di un primario servizio socio-sanitario ed operatore della salute, anche al fine di diffondere nella comunità nazionale ed internazionale i valori della solidarietà, della gratuità, della partecipazione sociale e civile e della tutela del diritto alla salute.

4. Missione

Fin dalla sua costituzione gli scopi dell'associazione fissati dallo Statuto erano e sono: venire incontro alla crescente domanda di sangue, avere donatori pronti e controllati nella tipologia del sangue e nello stato di salute, donare gratuitamente sangue a tutti, senza alcuna discriminazione.

Avis di La Maddalena pertanto, in armonia con i propri fini istituzionali e con quelli del Servizio Sanitario Nazionale, si propone di:

o        Sostenere i bisogni di salute dei cittadini favorendo il raggiungimento dell’autosufficienza di sangue e dei suoi derivati a livello nazionale, dei massimi livelli di sicurezza trasfusionale possibili e la promozione per il buon utilizzo del sangue;

o        Tutelare il diritto alla salute dei donatori e di coloro che hanno necessità di essere sottoposti a terapia trasfusionale;

o        Promuovere l’informazione e l’educazione sanitaria dei cittadini;

o        Promuovere un’adeguata diffusione delle proprie associate su tutto il territorio nazionale, con particolare riferimento alle aree carenti e delle attività associative e sanitarie ad esse riconosciute, come la raccolta del sangue e degli emocomponenti;

o        Favorire lo sviluppo della donazione volontaria, periodica, associata, non remunerata, anonima e consapevole a livello comunitario ed internazionale;

o        Promuovere lo sviluppo del volontariato e dell’associazionismo;

o        Promuovere e partecipare a programmi di cooperazione internazionale.

 

        5. Principi e Valori

                        Avis Comunale La Maddalena riconosce anche il valore di un impegno all'applicazione di principi etici e di diritti umani che possono andare oltre la conformità alle leggi esistenti. A tale scopo i soci, i volontari, i dipendenti, i prestatori di lavoro temporaneo e occasionale, i consulenti ed i collaboratori a qualunque titolo, i procuratori e qualsiasi altro soggetto che possa agire in nome e per conto di  Avis Comunale La Maddalena devono rispettare e promuovere i seguenti principi :

·         onestà ;

·         affidabilità;

·         obiettività e imparzialità;

·         correttezza ;

·         trasparenza;

·         riservatezza .

 

        5.1  Onestà

 

        Agire, quotidianamente, con onestà, lealtà, rettitudine, sincerità, in base a principî morali ritenuti universalmente validi, astenendosi da azioni riprovevoli nei confronti del prossimo, e operando in libera coscienza, non alterata da secondi fini. L’agire in AVIS e per AVIS dovrà avvenire nel rispetto del vivere decoroso e dignitoso della persona umana.

 

        5.2 Affidabilità

 

La correttezza nel funzionamento degli organi Associativi, degli apparati amministrativi e decisionali, della manifestazione di volontà dei soci e collaboratori nonché dei dipendenti equivale a serietà ed attendibilità di AVIS quale soggetto giuridico che merita fiducia ed al contempo, organismo che evidenzia una maggiore probabilità di portare a risultati concreti e positivi ed al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sociale e culturale nella donazione del sangue.

 

5.3 Obiettività ed Imparzialità

 

 AVIS uniforma la sua attività ai principi di obiettività ed imparzialità dell'operato considerando l’equità dei comportamenti un ineludibile principio di vita e condotta amministrativa e gestionale. AVIS mantiene un atteggiamento realistico, esente da pregiudizi e da interpretazioni personalistiche che possano inficiare l’obiettiva e serena valutazione dei fatti .

AVIS fa divieto di porre in essere atti di natura discriminatoria che ledano il principio dell’imparzialità dell’attività associativa. Il principio di imparzialità nella condotta associativa manifesta, infatti, la realizzazione dei diritti individuali e significa tutela dei diritti e delle libertà fondamentali.

A tal fine  AVIS pone in essere azioni che tendono a realizzare politiche tese a rimuovere ogni situazione che possa essere fonte di discriminazioni.

 

5.4 Correttezza e buona fede

 

I rapporti interni ad AVIS, tra soci, ma anche con i dipendenti, i collaboratori, i fornitori, gli aventi interesse, i beneficiati e di chiunque ne abbia interesse pubblici e privati devono essere improntati ai principi di lealtà e correttezza, operando l’Associazione sempre in completa buona fede e riconoscendo eventuali errori, per porvi poi rimedio con la massima dedizione e tempestività.

AVIS si impegna a realizzare l’interesse sociale evitando di arrecare danno a terzi e, ove si rendesse necessario, ponendo in essere tutti gli accorgimenti utili ad evitare spiacevoli conseguenze.

 

        5.5 Trasparenza

 

Una ulteriore garanzia sull’affidabilità di AVIS, rispetto agli obiettivi che si vuole raggiungere e che si sta perseguendo, è la trasparenza e la diffusione dei dati e dei risultati inerenti l'attività associativa.

        5.6 Riservatezza

 

L’individuo sia come singolo sia come parte di un gruppo sociale ha il diritto etico e legale alla riservatezza personale, fondato sul principio primario del rispetto della persona umana. AVIS, a tale scopo, garantisce la tutela della dignità, dei diritti e delle libertà fondamentali delle persone, riferendosi a quelli che vengono definiti come diritti inviolabili delle persone umane, in particolare ai diritti alla riservatezza ed all’identità personale contro le intrusioni negli archivi e banche dati delle donazioni e nelle informazioni personali.

NORME di COMPORTAMENTO

        6. Condotta nei rapporti con i Volontari, i Donatori e i Dipendenti

6.1 Gestione e sviluppo delle risorse umane

L’agire del personale, sia esso volontario sia dei collaboratori che dei dipendenti, viene indirizzato guardando all’etica del risultato.

In coerenza con il proprio essere, l’agire, le finalità, gli scopi, gli ideali, oltre che per le strategie di crescita Associative, AVIS si indirizza al miglioramento continuo del capitale umano disponibile, adottando un programma di potenziamento delle conoscenze rivolto al raggiungimento degli obiettivi statutari.

AVIS considera la formazione di associati, collaboratori e personale una forma di crescita del capitale umano disponibile nell’associazione e fondamentale per un progressivo e continuo sviluppo della stessa. A tal fine ne favorisce la formazione e, secondo il rapporto associativo li impiega attendendone congrui risultati che per i dipendenti possono essere verificati con valutazioni oggettive.

Per i dipendenti AVIS garantisce l’assoluta uguaglianza di trattamento in fase di selezione e di continuità di rapporto indipendentemente da genere, origine etnica, estrazione sociale, religione, convinzioni politiche e sindacali.

La selezione del personale avviene, tramite colloqui e prove valutative predisposte da apposita commissione mista (interna o esterna) di numero dispari, nella quale viene preso in considerazione il curriculum dei candidati e le precedenti esperienze lavorative. La commissione, appositamente designata da AVIS, svolgerà i colloqui di selezione e, una volta individuato il candidato idoneo, provvederà ad inviare al Comitato Esecutivo la richiesta per l’instaurazione del rapporto di collaborazione o dipendenza. Il Comitato Esecutivo valuterà la proposta e determinerà sulla instaurazione o meno del rapporto di lavoro.  

6.2 Sicurezza e Salute

La sicurezza e la salute dei volontari, collaboratori e dipendenti sono elementi essenziali dell’operare di AVIS. A tal fine vengono applicate integralmente le normative vigenti e di volta in volta vengono messe in atto tutte quelle azioni, anche suggerite dal personale, per aumentare sempre più il benessere sul luogo di prestazione di opera o lavoro.

Per il personale dipendente con contratto, anche temporaneo, la salute viene monitorata attraverso l’attività del Medico Competente. Tutti i dipendenti sono chiamati a rispettare le normative sulla sicurezza ed a segnalare alla Direzione eventuali problematicità che si evidenzino durante le attività.

AVIS organizza, con cadenza annuale, momenti di aggiornamento, dei dipendenti assunti, dei rischi a cui sono esposti .

6.3 Tutela della Riservatezza (privacy)

AVIS opera in ottemperanza alla vigente normativa in materia di Riservatezza sul trattamento dei dati personali e di quelli sensibili e giudiziari in particolare, adottando le opportune misure tecniche e organizzative per garantirne la custodia. Tutti i dati associativi e sensibili devono essere conservati in armadio chiuso e le pratiche devono essere riposte in armadio al termine della loro temporanea utilizzazione. Non si reputa necessario al momento l’adozione di uno specifico D.P.S. per la scarsa frequenza di pubblico negli uffici della sede e per la mole di dati sensibili trattati se non che Avis Comunale di La Maddalena si impegna nel rispetto della normativa vigente, a mantenere la massima riservatezza sulle informazioni di cui viene a conoscenza sia che riguardi il proprio personale o i propri associati e volontari con particolare riferimento ai dati sensibili e relativi alla salute dei donatori (Cfr. art. 2 comma 5 e 7 del Regolamento Nazionale) e nel rispetto delle normative vigenti in materia.

I lavoratori ed i volontari nel loro operare devono attenersi a queste linee guida e non comunicare dati o situazioni che riguardino AVIS a figure esterne all’organizzazione.

6.4 Diligenza e Buona Fede

Ogni volontario, socio, collaboratore o dipendente di AVIS deve agire lealmente e secondo buona fede rispettando gli obblighi del corretto agire o sottoscritti, quelli derivanti dallo Statuto e regolamento associativo, osservando quanto previsto dal presente codice etico, assicurando prestazioni, funzioni ed attività richieste e portando il suo contributo personale di idee, proattività ed entusiasmo, apporti indispensabili per lo sviluppo armonico e duraturo dell’Associazione.

Devono, altresì, improntare la propria condotta al rispetto reciproco ed alla cooperazione e collaborazione a prescindere dalla funzione esercitata e/o dal livello di responsabilità assunto.

Devono conoscere ed attuare quanto previsto da  AVIS in tema di tutela della salute, di sicurezza ed igiene del lavoro e di tutela della privacy.

I volontari, i soci, i collaboratori e i dipendenti sono tenuti ad osservare e garantire la massima riservatezza in merito a quanto attinente il loro lavoro, in relazione alle attività di AVIS.

Tutti sono tenuti a segnalare in forma verbale o scritta al Consiglio Direttivo qualsiasi violazione delle suddette regole di condotta. In considerazioni della sua dimensione l’Avis Comunale di la Maddalena non adotta il M.O.G  (modello di organizzazione e gestione)

6.5 Conflitto di Interessi

I volontari, i soci, i collaboratori  e i dipendenti di AVIS sono tenuti a evitare le situazioni in cui possono manifestarsi conflitti di interesse e devono astenersi dallo svolgere attività che siano anche potenzialmente in conflitto con gli interessi di AVIS in relazione alla legge quadro sul Volontariato (266/91). Devono, altresì, astenersi dall’utilizzare informazioni acquisite durante lo svolgimento delle attività Associative per ottenere vantaggi diretti ed indiretti evitando ogni uso improprio e non autorizzato.

I destinatari si impegnano ad astenersi da attività, anche occasionali, che possano configurare conflitti con gli interessi di AVIS o che possano interferire con la capacità di assumere decisioni coerenti con gli obiettivi di  AVIS.

E’ fatto divieto di avvantaggiarsi personalmente di opportunità di affari di cui si è venuti a conoscenza nel corso dello svolgimento delle proprie funzioni all’interno di AVIS. Prima di accettare un incarico di consulenza, di direzione, amministrazione o altro incarico in favore di altro soggetto, oppure nel caso in cui si verifichi una situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi, ciascuno è tenuto a darne comunicazione al responsabile di funzione, al Presidente e/o al Segretario che provvederanno ad informare il Comitato Esecutivo/Consiglio Direttivo il quale analizzerà la questione e prenderà le decisioni che riterrà più opportune ed a cui la persona in conflitto di interesse dovrà assolutamente attenersi.

Qualora la segnalazione non dia esito o si ravvisi illecito civile o penale occorrerà segnalare il fatto agli organi di Polizia.

La violazione dei comportamenti corretti, lineari, leali, in aderenza a principi di etica relazionale di cui a presente codice potrà portare, nei casi più gravi, alla risoluzione del rapporto associativo o dell’incarico (retribuito o gratuito) ed anche del rapporto di lavoro per i dipendenti ferma restante l’adozione dei provvedimenti sanzionatori previsti dalle norme Statutarie e Regolamentari

Avis Comunale di La Maddalena si attende che volontari , soci, collaboratori e eventuali dipendenti evitino responsabilmente, per una serena gestione della vita associativa, anche la semplice apparenza di conflitto di interessi.

6.6 Tutela del Patrimonio Associativo

AVIS, per una corretta esecuzione dei servizi e per la gestione dell’organizzazione, si impegna ad allocare in Bilancio le risorse necessarie al buon funzionamento del sistema finalizzate al raggiungimento degli obiettivi prefissati ed alla realizzazione delle finalità di rilevante interesse pubblico cui l’Associazione concorre.

Ciascuno si impegna ad utilizzare con diligenza e nel migliore dei modi le risorse messe a loro disposizione (siano esse materiali o immateriali) ed a mantenere integro il patrimonio avisino da utilizzi impropri o non corretti. Devono inoltre rispettate le norme di sicurezza connesse alla tutela del patrimonio avisino e collaborare nel processo di verifica del rispetto di tali norme da parte di imprese terze che operano su incarico di AVIS.

Ai volontari, soci, collaboratori (retribuiti o meno), amministratori e dipendenti non è consentito, a mero a titolo esemplificativo:

·         fare copie di programmi su licenza per uso avisino o per terzi;

·          utilizzare gli strumenti avisini di posta elettronica per inviare messaggi di posta elettronica per finalità diverse da quelle lavorative/associative e comunque tali da arrecare nocumento all’immagine associativa o a quella di soggetti terzi;

·         navigare su siti internet dal contenuto illecito o comunque estranei all'attività lavorativa/associativa, durante l’orario ufficiale di lavoro.

Qualsiasi bisogno di risorse dovesse manifestarsi durante lo svolgimento delle attività dovrà essere prontamente segnalato al Presidente e/o al Tesoriere e/o Segretario che metteranno in atto tutte le azioni possibili per risolvere il problema compatibilmente con le risorse a disposizione di AVIS .

7. Principi di condotta dei Rapporti con chiunque ne abbia interesse

AVIS considera come propri interlocutori tutti quei soggetti (intesi come individui, gruppi o organizzazioni) le cui attività o i cui interessi siano coinvolti, a vario titolo, con l’attività dell’Associazione. I rapporti con costoro, a tutti i livelli, sono improntati a criteri e comportamenti di correttezza, collaborazione, lealtà e reciproco rispetto. Gli aventi finalità simili o convergenti con AVIS possono essere classificati nelle seguenti categorie:

1.    Istituzionali (Fondazioni, Regioni, Province, Comuni, Assessorati,  Aziende Sanitarie, etc. quali interlocutori privilegiati e primari delle attività AVIS);

2.   Associazioni ed ONLUS (con cui si instaura un rapporto sinergico per la promozione della solidarietà e della cittadinanza attiva sul territorio attraverso eventi ed iniziative comuni) ;

3.   Aziende e fornitori (soggetti giuridici con i quali si entra in relazione per il raggiungimento di specifici obiettivi associativi);

4.   Soggetti attivi nell’Associazione, quali soci, donatori, dipendenti, collaboratori e cittadini con i quali si entra in rapporti relazionali frequenti per la promozione e la diffusione della cultura della donazione di sangue e del volontariato senza alcun altro fine.

7.1 Trattamento delle informazioni

Il trattamento delle informazioni relative a chiunque ne abbia interesse o beneficio viene effettuato nel pieno rispetto della riservatezza dei dati raccolti (privacy) degli interessati attraverso procedure specifiche per la protezione degli stessi.

A tal fine sono applicate e costantemente aggiornate politiche e procedure specifiche per la protezione dei dati che permettono di adottare opportune contromisure in ciascuna fase del trattamento in funzione dei gradi crescenti di criticità delle informazioni.

7.2 Criteri di condotta con le Istituzioni e la Pubblica Amministrazione 

I rapporti di AVIS con le Istituzioni e la Pubblica Amministrazione, debbono ispirarsi ai principi di correttezza, imparzialità, indipendenza , correttezza e onestà, professionalità, trasparenza e, comunque, improntati alla massima collaborazione.

Quando si intrattengono, a qualsiasi titolo, rapporti con le Istituzioni e la  Pubblica Amministrazione, gli amministratori, i soci, i volontari, i collaboratori o i dipendenti non devono cercare di influenzare impropriamente le decisioni della controparte, comprese quelle dei funzionari che trattano o hanno il potere decisionale, di concludere per conto delle Istituzioni e della P.A..

I destinatari del presente Codice Etico devono astenersi dall'offrire, anche per interposta persona, denaro o altra utilità (che può consistere anche in opportunità di lavoro o commerciali) al funzionario pubblico coinvolto, ai suoi familiari o a soggetti in qualunque modo allo stesso collegati; dal ricercare o instaurare illecitamente relazioni personali di favore, influenza, ingerenza idonee a condizionare, direttamente o indirettamente, l'esito del rapporto.

Soltanto le funzioni associative a ciò preposte sono autorizzate ad assumere impegni ed a gestire rapporti, di qualsivoglia natura, con la Pubblica Amministrazione, i pubblici ufficiali o i soggetti incaricati di un pubblico servizio.

Al consulente ed al soggetto “terzo” incaricato eventualmente a rappresentare l’Associazione nei rapporti verso la Pubblica Amministrazione, sono applicate le stesse direttive valide per i dipendenti di AVIS. AVIS, comunque, non dovrà farsi rappresentare, nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, da un consulente o da un soggetto “terzo” quando si possano creare conflitti d’interesse.

Nei rapporti con la Pubblica Amministrazione AVIS non può trarre vantaggi se non sulla base di rapporti convenzionali, o di erogazioni o finanziamenti ottenuti lecitamente, ovvero tramite erogazioni di provvidenze di qualsiasi natura conseguite debitamente e destinate alle finalità per cui sono concesse ed adeguatamente documentate.

E' severamente vietato conseguire ingiustamente a danno della Pubblica Amministrazione contributi, finanziamenti, mutui agevolati ovvero altre erogazioni dello stesso tipo in qualunque modo denominate, concessi o erogati tramite l'utilizzo o la presentazione di documenti falsi o mendaci, o l'omissione di informazioni dovute.

Non è consentito utilizzare contributi, sovvenzioni o finanziamenti destinati all’AVIS per scopi diversi da quelli per cui sono stati concessi, spetta a tutti gli organi di AVIS verificare che ciascun socio persona fisica (o socio persona giuridica) rispetti scrupolosamente tale disposizione, il Direttivo anche su semplice segnalazione può effettuare opportuni controlli mirati o a campione.

Non è consentito porre in essere azioni volte a procurare, per soci e/o soggetti terzi o per AVIS, qualsiasi tipo di profitto (licenze, autorizzazioni, sgravi di oneri anche previdenziali, agevolazioni fiscali o mancato pagamento di contributi previdenziali, ecc.) a danno della Pubblica Amministrazione, con artifici o raggiri (es.: l'invio di documenti falsi o attestanti cose non vere).

Qualsiasi violazione (effettiva o potenziale) commessa dai dipendenti o da terzi va segnalata tempestivamente, da chi ne ha notizia, al Segretario e/o al Presidente. La mancata comunicazione o la violazione delle decisioni di cui al paragrafo precedente potrà portare, nei casi più gravi, alla risoluzione del rapporto di lavoro, del rapporto associativo o dell’incarico retribuito o gratuito ed alla segnalazione agli organi di giustizia interna per l’adozione dei provvedimenti sanzionatori previsti dalle norme Statutarie e Regolamentari. 

7.3 Criteri di condotta con Aziende e i Fornitori

AVIS, nell’esercizio del proprio potere discrezionale si impegna all’individuazione del contraente più affidabile ed idoneo a realizzare, alle condizioni più vantaggiose, sia in termini economici sia qualitativi, i servizi richiesti. Si impegna a non discriminare arbitrariamente i propri fornitori ed aziende adottando un sistema di scelta dei contraenti che si basa su rispetto dei principi di trasparenza e di imparzialità con i quali approva e controlla l’operato dei fornitori e collaboratori.

7.3.0 Scelta del Fornitore

La scelta dei fornitori deve avvenire seguendo criteri di trasparenza, imparzialità, competenza, professionalità (es.: non è consentito indurre un fornitore a stipulare un contratto a lui sfavorevole lasciandogli intendere un successivo contratto più vantaggioso)

Nell’organizzazione di AVIS vi è, dove concretamente possibile, separazione tra chi richiede un servizio o una fornitura e chi concretamente stipula il contratto. AVIS deve classificare i materiali ed i servizi da acquistare ed i loro fornitori sulla base dell’importanza e dell’impatto che questi stessi hanno sui servizi forniti al fine di predisporre opportuni controlli.

I Volontari, le funzioni aziendali e i dipendenti di AVIS sono tenuti ad osservare scrupolosamente le procedure interne relative alla gestione dei rapporti con i fornitori e ad osservare e far rispettare, nei rapporti di fornitura, le disposizioni di legge applicabili e le condizioni contrattualmente previste.

E’ vietato ricevere regalie da parte di terzi (fornitori, committenti, altre istituzioni) o tantomeno da beneficiati eccedenti il simbolico o modico valore. Il Comitato Esecutivo/Direttivo può deliberare regalie di modico valore come segno di riconoscimento per soci, volontari, organi direttivi, collaboratori retribuiti o no e per il prestazioni/attività (non diversamente retribuibili) dei dipendenti in occasione di particolari ricorrenze, emergenze e sempre nel rispetto della Legge quadro sul volontariato.

Chiunque all’interno dell’organizzazione è tenuto a comunicare al Presidente e/o al Tesoriere eventuali regalie ricevute da beneficiati, clienti o fornitori eccedenti il modico valore.

Nell’ipotesi che l’azienda o il fornitore, nello svolgimento della propria attività per AVIS, adotti comportamenti non in linea con i principi generali del presente codice, l’Associazione è legittimata a prendere opportuni provvedimenti fino a precludere eventuali altre occasioni di collaborazione.

L’integrità e l’indipendenza nei rapporti con le aziende ed i fornitori sono regolate da principi comuni e  uguali sono oggetto di un costante monitoraggio da parte di AVIS.

7.3.1 Aspetti etici nella acquisizione di beni e servizi

Nella prospettiva di conformare l’attività di approvvigionamento di beni e servizi, ai principi etici adottati, AVIS si impegna a richiedere, per particolari servizi o beni , requisiti di tipo sociale (ad esempio prodotti provenienti da beni confiscati o dal commercio equo e solidale).

7.4 Criteri di condotta con i Collaboratori

Nella scelta del collaboratore e/o professionista cui affidare incarichi, AVIS si impegna ad adottare criteri ispirati a principi di competenza, trasparenza e correttezza, integrità morale e professionale della persona da coinvolgere nel rispetto del carattere fiduciario del rapporto.

La valutazione del personale con cui collaborare è effettuata in base alla corrispondenza dei profili dei candidati rispetto a quelli attesi e alle esigenze Associative, nel rispetto delle pari opportunità per tutti i soggetti interessati.

Le informazioni richieste sono strettamente collegate alla verifica degli aspetti previsti dal profilo professionale e psicoattitudinale, nel rispetto della sfera privata e delle opinioni del candidato.

Il responsabile del personale, nei limiti delle informazioni disponibili, adotta opportune misure per evitare favoritismi, nepotismi, o forme di clientelismo nelle fasi di selezione del collaboratore.

Il collaboratore deve agire lealmente al fine di rispettare gli obblighi sottoscritti nel contratto di collaborazione e quanto previsto dal Codice Etico, assicurando le prestazioni richieste; ed è tenuto a segnalare tramite gli appositi canali, qualsiasi violazione delle regole di condotta nella esecuzione dell’incarico ricevuto.

I compensi e/o le somme a qualsiasi titolo corrisposte, dovranno essere adeguatamente documentati e proporzionati all'attività svolta, anche in considerazione dell’importanza dell’opera affidata.

8. Doveri degli Amministratori, dei Revisori e degli altri organi

I componenti degli organi sociali devono conformare la propria attività ai principi di correttezza e integrità, astenendosi dall’agire in situazioni di conflitto di interesse nell’ambito dell’attività da loro svolta in AVIS. Ciascun componente degli organi sociali di AVIS che si venisse a trovare in una condizione di conflitto di interesse per questioni lavorative, di parentela o per qualsiasi altra situazione potesse sorgere derivate dalle Legge quadro sul volontariato, è tenuto a comunicarlo immediatamente al Segretario o al Presidente che provvederanno ad informare il Comitato Esecutivo/ Consiglio Direttivo il quale analizzerà la questione e prenderà le decisioni che riterrà più opportune ed a cui la persona in conflitto di interesse dovrà assolutamente attenersi.

La mancata comunicazione potrà portare, nei casi più gravi, anche alla richiesta di revoca del membro dell’Organo associativo all’Assemblea dei soci competente in materia ai sensi dell’art. 10 comma 1 lettera e) dello Statuto.

AVIS si attende che i dipendenti ed i soci evitino responsabilmente, per una serena gestione della vita associativa, anche la semplice apparenza di conflitto di interessi.

Ai componenti degli organi associativi è inoltre richiesto un comportamento ispirato ai principi di autonomia, di indipendenza nel rispetto delle linee di indirizzo associative nelle relazioni che essi intrattengono, per conto di AVIS, con le Istituzioni Pubbliche e Private.

E’ richiesta loro la partecipazione assidua e informata alle attività di AVIS e sono tenuti a fare sempre un uso riservato delle informazioni di cui vengono a conoscenza per ragioni di ufficio e non possono avvalersi della loro posizione per ottenere vantaggi personali, diretti o indiretti; ogni attività di comunicazione deve rispettare le leggi e le linee di condotta di AVIS e deve sempre essere volta a salvaguardare le informazioni riservate.

 

Gli obblighi di lealtà e riservatezza vincolano tali soggetti anche successivamente alla cessazione del rapporto con AVIS .

 

9. Rapporti con l’Autorità Giudiziaria, con le Forze dell’Ordine e con le Autorità con Poteri Ispettivi e di Controllo

I destinatari del presente Codice devono osservare scrupolosamente la normativa vigente e le disposizioni emanate nei settori connessi alle rispettive aree di attività.

AVIS esige la massima disponibilità e collaborazione nei confronti dei rappresentanti dell'Autorità Giudiziaria, delle Forze dell'Ordine, del Pubblico Ufficiale che abbia poteri ispettivi per conto dell'INPS, del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e di qualunque altra Pubblica Amministrazione.

I destinatari del presente Codice sono tenuti ad ottemperare tempestivamente ad ogni richiesta proveniente dalle Istituzioni ed Autorità competenti.

E’ severamente vietato distruggere o alterare registrazioni, verbali, scritture contabili e qualsiasi tipo di documento (cartaceo o elettronico) ovvero fare dichiarazioni false alle Autorità competenti in previsione di un procedimento giudiziario, di un'indagine o di un'ispezione.

Non è consentito tentare di persuadere, tramite conferimento di incarichi professionali, dare o promettere doni, denaro o altri vantaggi (direttamente o tramite interposta persona) a chi effettua controlli, verifiche, accertamenti o ispezioni ovvero all’Autorità giudiziaria competente.

10. Divulgazione del Codice Etico

Al presente Codice viene data la massima diffusione nei confronti di tutti i soggetti interni ed esterni che hanno rapporti con AVIS mediante affissione in sede e pubblicazione su http//web.tiscali.it/avislamaddalena. Il Presidente, il Segretario e il Direttivo si adopereranno affinché tutti possano avere una corretta comprensione del presente Codice e la conoscenza dei principi e delle norme etiche in esso riportate.

11. Attuazione del Codice Etico

Nell’ambito dell’adeguamento del proprio modello organizzativo, Avis La Maddalena affida il compito di vigilare sul rispetto delle regole dettate dal presente Codice Etico ad un Organismo di Vigilanza provinciale (OT) dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo se e quando sarà istituito e temporaneamente a due membri Collegio dei Revisori dei Conti della Comunale integrato da un componente (di nomina presidenziale) esterno ad AVIS e di riconosciuta professionalità in campo giuridico in funzione di Presidente dell’ O.d.V. L’Organo – provvisorio per il 2016 - è designato dal Direttivo AVIS in concomitanza del rinnovo degli Organi Collegiali, dura in carica un quadriennio e può essere confermato per due soli mandati consecutivi,

I destinatari del presente Codice Etico sono tenuti a cooperare con l’ O.d.V. nello svolgimento delle attività demandate, assicurando tra l’altro il libero accesso a tutta la documentazione che sia ritenuta utile.

L’ O.d.V. deve essere informato dai destinatari del presente Codice di qualsiasi violazione che possa ingenerare responsabilità di AVIS ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

Dopo l’istituzione dell’ OO.dd.VV. qualsiasi violazione commessa dai soci, dai dipendenti o da terzi destinatari delle regole del presente Codice, va segnalata tempestivamente. L’O.d.V. operante a livello nazionale riceverà le segnalazioni esclusivamente alla casella mail dell’Organismo di Vigilanza:  . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .  . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ancora non nota

Sino alla data di approvazione del documento di cui sopra e della istituzione degli OO.dd.VV. il presente Codice vale come documento di programma cui si debbono ispirare tutti gli aderenti alla Associazione, persone fisiche e giuridiche, la cui violazione può essere contestata dal Presidente o dal Consiglio Nazionale a norma di statuto ex art. 15 avanti al Giurì nazionale in grado unico di giurisdizione.

12. Sistema Disciplinare e meccanismi sanzionatori

I comportamenti contrari alle norme vigenti, al presente codice etico e alle procedure si intendono pregiudizievoli dell’interesse di AVIS e determinano l’applicazione delle sanzioni previste dal modello organizzativo di cui il codice è parte integrante .

L’applicazione del sistema disciplinare è autonoma rispetto allo svolgimento e all’esito del procedimento penale eventualmente avviato presso l’Autorità giudiziaria competente.

Le disposizioni del presente Codice si applicano anche ai prestatori di lavoro temporaneo (e più in generale a quanti intrattengano con AVIS rapporti di “para-subordinazione”) che saranno tenuti a rispettarne i precetti.

Per quanto riguarda i fornitori, i collaboratori ed i consulenti esterni, la violazione dei precetti del presente Codice può essere anche sanzionata con la risoluzione dei contratti in essere con gli stessi, ferma restando la facoltà di AVIS di richiedere il risarcimento dei danni verificatisi in conseguenza di detti comportamenti.

13. Monitoraggio e Aggiornamento

Il presente Codice deve essere riesaminato, annualmente, al fine di garantirne l’aggiornamento e le necessarie integrazioni.

L’Organismo di Vigilanza autonomamente riferisce annualmente al Consiglio Direttivo di AVIS sullo stato di applicazione e sulle eventuali necessità di aggiornamento.

Il Consiglio Direttivo, su proposta dell’Organismo di Vigilanza e sentito il parere del Collegio dei revisori, che può al riguardo formulare proposte allo stesso Consiglio di Amministrazione, provvede annualmente a valutare e recepire i necessari aggiornamenti del Codice Etico che deve essere portato alla deliberazione dell’Assemblea Generale dei Soci

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[1] Per socio si intende: “chi dona periodicamente il proprio sangue, chi per ragioni di età o di salute ha cessato l’attività donazionale e partecipa con continuità alla attività associativa e chi, non effettuando donazioni, esplica con continuità funzioni non retribuite di riconosciuta validità nell’ambito associativo” Statuto Nazionale art. 6.2

 2 “Sono soci persone giuridiche dell’AVIS le Avis Comunali, di base ed equiparate, le Avis Provinciali ed equiparate, le Avis Regionali ed equiparate, nonché le Avis territoriali di coordinamento intermedie – già costituite all’atto di approvazione assembleare del presente statuto – le quali abbiano compiuto gli adempimenti di cui al c. 14 dell’art. 6 del presente testo. Ai fini del presente Statuto l’Avis Alto Adige - Sudtirol e l’Avis Provinciale Trento, nonché l’Avis Svizzera sono equiparate alle Avis Regionali” Statuto Nazionale art. 4.2

 

 

 

buon vento !